Chi siamo

Il lanificio Menchi nasce a Prato nel 1961. L’azienda si occupa di creare tessuti per capospalla con fibre naturali di alto pregio utilizzando principalmente lana, cashmere, alpaca e cammello. Fin dal principio, fiducia e trasparenza sono alla base della collaborazione con i terzisti che curano ogni singola fase di lavorazione garantendo un tessuto di alta qualità. Ogni stagione la textile designer, insieme al team Menchi, dà vita a collezioni uniche, che prendono il nome di Mimì e Menchi. La linea Mimì si contraddistingue per l’utilizzo delle migliori fibre, la creazione delle miste esclusive e l’innovazione nella rifinizione dei tessuti, mentre la linea Menchi, heritage storico che affonda le radici nella tradizione cardata di Prato, si intreccia con fibre sintetiche e finissaggi tecnici per dar vita a tessuti dallo stile più contemporaneo. Oltre alla collezione, l’azienda collabora con i clienti per sviluppare progetti stilistici su richiesta e soddisfare ogni loro esigenza.

Oggi l’azienda mira a realizzare tessuti “senza tempo”, con l’obiettivo di incoraggiare le persone verso un consumo più consapevole e sostenibile. Punto di forza dell’azienda è coniugare qualità e sostenibilità, combinando l’utilizzo di materie prime riciclate e vergini per dar vita a tessuti qualitativamente ineccepibili pur nel conseguimento dell’obiettivo della sostenibilità.

Mimì Menchi:
una storia d’amore e di determinazione

Mimì nasce a Pistoia nel 1927 e trascorre la sua infanzia sulla montagna pistoiese fino all’età di dodici anni quando si trasferisce a Prato per lavorare nell’azienda di suo cognato come rammendina in rifinizione e campionarista. E’ proprio qui che rimane affascinata dal mondo tessile: giovane, ambiziosa e spinta dalla volontà di indipendenza cresce in lei il desiderio di aprire un lanificio tutto suo. Un sogno che Mimì realizza nel 1961 grazie al suo carattere intraprendente e determinato e alla forte passione per la moda. Donna all’avanguardia, negli anni ‘60 riesce così a farsi valere in un ambiente prettamente maschile, facendo crescere l’azienda grazie alla sua personalità combattiva.

Mimì era una donna dal carattere autoritario, dedita al lavoro e attenta alla cura dei dettagli. Allo stesso tempo era rispettosa nei confronti di tutti, amorevole e pronta a trasmettere ai suoi dipendenti il suo bagaglio di esperienza e quella passione che metteva nel suo lavoro. La figura di Mimì e i valori che ha trasmesso guidano ancora l’azienda: a lei è dedicata un’intera linea della collezione.

1961

Mimì fonda il lanificio Menchi, che si specializza fin da subito nella produzione di tessuti per capospalla.

1961 – 1984

Menchi opera sui mercati italiano, inglese e tedesco, puntando sulla creatività e la qualità del prodotto.

1984

L’azienda rafforza la sua presenza nel panorama tessile della Germania, che diventa il mercato di riferimento fino al 1995.

1994

Massimo Menchi entra a far parte dell’azienda come amministratore unico, affiancando sua madre ed aiutandola nei rapporti commerciali e nella gestione del lanificio. L’obiettivo di Massimo è quello di portare il lanificio a lavorare su una fascia di prodotto più alta, specializzandosi nell’utilizzo di fibre nobili, in particolare cashmere e alpaca.

1999

L’azienda avvia un processo di internazionalizzazione: si apre al mercato americano.

2005

Menchi fa il suo ingresso in Russia, mercato di riferimento fino al 2014.

2010 – 2015

L’azienda avvia rapporti commerciali con Cina, Giappone e Corea.

OGGI

Il lanificio è entrato a pieno regime nella fascia alta a cui Massimo aspirava. Questo processo ha impiegato 25 anni e ancora oggi l’azienda lavora per migliorarsi sempre di più.

Massimo Menchi: una passione che si tramanda

Massimo Menchi nasce nel 1965 a Firenze. Fin da bambino cresce circondato da figure femminili, la madre Mimì, la tata e la zia e si contraddistingue per essere molto curioso e molto attivo. Durante gli anni del liceo, nasce in lui un amore innato per la filosofia: una passione che coltiverà anche all’università laureandosi con una tesi in filosofia del diritto con 110 e lode. La sua dedizione agli studi lo rende il candidato ideale per lavorare in ambito universitario: gli viene proposta una cattedra, ma declina l’offerta preferendo un ambiente più dinamico. Dopo la laurea, alla ricerca di nuovi stimoli, intraprende la carriera militare nei Lancieri di Firenze di stanza a Grosseto come ufficiale di cavalleria. Gli anni di servizio sono molto felici per Massimo: di quel periodo porta con sé la sincerità dei rapporti sociali interni all’esercito, ma il suo amore per la libertà, sottoposta in quell’ambiente a vincoli importanti, lo porta a rifiutare la proposta di continuare la carriera militare.

Nel 1993, incuriosito dal mondo tessile, decide di seguire le orme della madre affiancandola in azienda. Mimì trasmette al figlio le sue conoscenze delle materie prime e dei finissaggi, diventando per lui una fonte di sapere fondamentale. L’anno successivo Massimo entra a far parte del lanificio a tutti gli effetti come amministratore unico fino a diventare la figura gestionale e commerciale di riferimento. Da quel momento, Massimo guida il lanificio verso una crescita continua, puntando su una fascia di prodotto più alta.

Tessuto Menchi: un lavoro di squadra

Il team Menchi è il cuore dell’azienda: il lavoro di squadra è fondamentale per la realizzazione di un prodotto di alto pregio. La collaborazione tra i vari reparti garantisce uno standard qualitativo alto e costante nel tempo, curando ogni singolo dettaglio. Il team dialoga con il cliente e lo accompagna nelle sue scelte per soddisfare ogni sua singola esigenza.